PROGETTO BASKIN - Preselezione

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E' in atto la PRESELEZIONE del....

 PROGETTO P.O.N.:  Baskin

L’attività motoria e sportiva, per le caratteristiche che le sono proprie è un mezzo privilegiato, affinché il processo di inclusione possa realizzarsi. Essa svolge un ruolo di prevenzione e/o di riscatto da situazioni di eventuali esclusioni dovute a limitazioni in alcune abilità o altri svantaggi.

Il  Baskin

•   offre occasioni di socializzazione e di confronto, permettendo che l’identità di ciascuna persona non si costruisca su ciò che manca ma sulle potenzialità che ciascuno possiede.

•   si pone come un tentativo per contribuire a dare una possibile risposta ai bisogni formativi, culturali di tutti gli alunni appartenenti ad una comunità, in sinergia con altre agenzie educative presenti sul territorio.

•   si presta come un’opportunità per le famiglie di creare sul territorio, una rete di accoglienza di valorizzazione delle risorse e di condivisione delle problematiche che possono  esservi  presenti,  in  situazioni  connesse  alla  disabilità,  l’immigrazione,  gli svantaggi socio-culturali.

Il gioco del “Baskin”  è  una “generalizzazione” del basket poiché permette a tutti di poter arrivare all’obiettivo finale: provare il piacere di sentirsi determinanti facendo canestro. Ma oltre a riconoscere nel Baskin la “generalizzazione” di uno sport già esistente, rendendo le sue emozioni universalmente accessibili, occorre più profondamente riconoscere che ci troviamo di fronte alla nascita di uno sport nuovo, che ha una propria identità e una propria forza generativa.

Tutti in questo processo possono arrivare all’obiettivo comune: persone con disabilità, fisica, intellettiva, persone senza disabilità, senza distinzione di genere, maschi e femmine.

Il  Baskin indica un nuovo design pedagogico della pallacanestro, trasformata in una attività radicalmente inclusiva, con una grande attenzione alla diversità umana in termini di abilità fisiche e mentali: è uno sport realmente disegnato per tutti. (Barcellona 2011 premio “Awards 2011” del “Design for all Foundation”)

L’architettura  del Baskin è stata progettata per permettere a tutti i componenti della squadra di esprimere  al  meglio  le  singole  potenzialità,  dar  loro  la  possibilità  di  vivere  le  emozioni  e sperimentare i percorsi educativi che lo Sport veicola, nell’ottica di conferire al gioco un valore inclusivo senza dare spazio ad assistenzialismi o a pietismi.

Le regole che lo costituiscono sono personalizzate al fine che ciascun giocatore in campo possa esprimere  al  massimo la  propria performance e venga valorizzato ciò che ognuno sa fare autonomamente.

Nel Baskin è risaltata l’eccellenza che ognuno possiede nell’esprimere il suo ruolo in campo, diventandone un fattore di inclusione.

FINALITA’

OFFRIRE UN MODELLO OPERATIVO CHE CONTRIBUISCA A:

1)  potenziare  l’inclusione  scolastica  e  sociale  attraverso  la  piena  partecipazione  di  tutti  gli studenti, con o senza "bisogni educativi speciali”, facendo tesoro della pluralità umana, tutelando le fragilità di ognuno e valorizzando le eccellenze di tutti;

2) arricchire il patrimonio esperienziale e metodologico di ogni scuola interessata ad implementare buone prassi inclusive nell’ambito dell’educazione fisica, motoria e sportiva;

3) sviluppare una nuova cultura inclusiva favorendo  l'apprendimento di un nuovo sport  capace di esaltare concretamente i principi e i valori di una società inclusiva, attraverso una reale e visibile collaborazione che  valorizza le capacità di ciascun alunno maschio e femmina e sfida le barriere tra lo sport “per disabili” e lo sport “per normodotati”, nonché tra lo sport maschile e lo sport femminile.

Il Baskin che cosè

Il baskin quindi è una nuova attività sportiva che si ispira al basket ma ha caratteristiche particolari ed innovative. Un regolamento, composto da 10 regole, ne governa il gioco conferendogli caratteristiche incredibilmente ricche di dinamicità e imprevedibilità. Questo nuovo sport è stato pensato per permettere a giovani normodotati e giovani disabili di giocare nella stessa squadra (composta sia da ragazzi che da ragazze!). In effetti, il baskin permette la partecipazione attiva di giocatori con qualsiasi tipo di disabilità (fisica e/o mentale) che consenta il tiro in un canestro. Si mette così in discussione la rigida struttura degli sport ufficiali e questa proposta, effettuata nella scuola, diventa un laboratorio di società.

Le 10 regole valorizzano il contributo di ogni ragazzo/a all’interno della squadra: infatti il successo comune dipende realmente da tutti. Quest’adattamento, che personalizza la responsabilità di ogni giocatore durante la partita, permette di superare positivamente la tendenza spontanea ad un atteggiamento «assistenziale» a volte presente nelle proposte di attività fisiche per persone disabili.

Il regolamento del baskin adatta:

1) il materiale (uso di più canestri: due normali; due laterali più bassi; possibilità di sostituzione della palla normale con una di dimensione e peso diversi);

2) lo spazio (zone protette previste per garantire il tiro nei canestri laterali);

3) le regole (ogni giocatore ha un ruolo definito dalle sue competenze motorie e ha di conseguenza un avversario diretto dello stesso livello. Questi ruoli sono numerati da 1 a 5 e hanno regole proprie);

4) le consegne (possibile assegnazione di un tutor, giocatore della squadra che può accompagnare più o meno direttamente le azioni di un compagno disabile).

Anche i ragazzi normodotati beneficiano di questo percorso. Infatti nel baskin essi imparano ad inserirsi e ad organizzare un gruppo che conta al suo interno gradi di abilità differenti. Essi devono così sviluppare nuove capacità di comunicazione mettendo in gioco la propria creatività e instaurando relazioni affettive anche molto intense. Inoltre la condivisione degli obiettivi sportivi coi ragazzi disabili permette loro di apprezzare le ricchezze e le capacità che la diversità porta con sé.

Riguardo ai ragazzi disabili, si può affermare che i risultati raggiunti sono considerevoli:  aumenta la fiducia in se stessi, la capacità di coniugare il sacrificio al piacere,  crescono le abilità psicomotorie e quelle di interazione con i ragazzi e con gli adulti.

Per qualsiasi informazione, contattare il Prof. Giuseppe Cappuzzello, referente Progetto P.O.N. Baskin

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